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Centro Assistenza Tecnica Autorizzato FanAir Fantini Cosmi

SCELTA E INSTALLAZIONE DELCLIMATIZZATORE

Innanzi tutto cominciamo col dire che queste macchine, si sono sempre più evolute nel tempo, cercherò senza scendere in dettagli tecnici di fare un po' di chiarezza sul funzionamento del climatizzatore e le varie tipologie in modo che possiate scegliere la versione più adatta alle vostre esigenze.

I gas refrigeranti

Quello utilizzato oggi è l’ R410A, oltre ad essere più rispettoso per l’ambiente e lo strato di ozono ha un rendimento maggiore, lavorando poi ad una pressione più alta possono essere utilizzate tubature di diametro ridotto.

Alcuni tra gli ultimi gas tipo R407C, possono continuare ad essere utilizzati solo per la manutenzione delle macchine esistenti.

Cos’è la pompa di calore ?

La pompa di calore non è altro che la funzione di poter riscaldare l’ambiente in inverno, possiedono una valvola detta a quattro vie, questa una volta attivata  non fa altro che invertire (da non confondere con inverter) il ciclo d funzionamento, cedendo calore all’interno e il freddo all’esterno, durante questo ciclo sull’unità esterna tende a formarsi del ghiaccio che, raggiunto un certo limite, il climatizzatore pensa a sciogliere (sbrinamento).

Inverter oppure on-off ?

La parola " inverter"  è sempre stata erroneamente scambiata con la possibilià del climatizzatore ad invertire il ciclo tra produzione del freddo o del caldo (pompa di calore).

Il condizionatore on-off anche se sempre diffuso e richiesto, principalmente per il minor costo, ormai fa parte della vecchia generazione, il suo funzionamento è piuttosto semplice, si accende (on) alla richiesta di temperatura ( lavoro del compressore e consumo elettricità presso che costante per tutta la durata del ciclo) fino allo spegnimento completo (off) al raggiungimento della temperatura desiderata, inoltre bisogna dire che per evitare un continuo on e off in rapida successione viene considerato uno scarto di temperatura fra accensione e spegnimento di circa 2 gradi contro i + o – 0,5 degli inverter, quindi nel nostro ambiente avremo una oscillazione di temperatura impostata di + o – 2 C°, con il risultato che la temperatura non sarà omogenea per tutto il locale condizionato con sensazioni non piacevoli per chi vi soggiorna o subire addirittura un colpo di freddo per chi si trovasse a passare nel momento dell’accensione sotto lo split.

Il climatizzatore inverter invece è dotato di una scheda elettronica supplementare la quale, ha la funzione di variare il regime di rotazione del motore del compressore, permettendo la modulazione della potenza erogata dalla macchina, in maniera proporzionale alla effettiva richiesta di "freddo" o "caldo, eliminando quindi quei continui attacca e stacca del motore e mantenendo regimi di rotazione costanti e proporzionali alla differenza di temperatura tra impostata e ambiente, consentendo oltre ad una sensazione più gradevole anche un risparmio di elettricità fra il 30% ed il 50% rispetto all’ on-off, va comunque aggiunto per maggior chiarezza che anche la tecnologia inverter ha subito un aggiornamento, quest’ultima detta inverter dc dove il motore funzionante a corrente continua varia i giri tramite la variazione di tensione ai suoi capi mentre nell’altra tecnologia il motore del compressore funziona in corrente alternata (ac) ed i giri vengono variati modificando la frequenza della corrente di alimentazione dello stesso.

La differenza sta nel fatto che la tecnologia ad inverter dc permettendo una modulazione maggiore rispetto all’inverter ac ha un rendimento ancora più elevato  che tradotto equivale in un risparmio supplementare in corrente elettrica di circa un 10%.

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La classe energetica

La classe energetica va di pari passo col rendimento, la tecnologia inverter si posiziona quindi nella classe "A"

Inoltre se desiderate usare il climatizzatore anche in inverno come pompa di calore diventa quasi indispensabile  l’utilizzo di un inverter specialmente con temperature vicine allo zero, in quanto essendo questo pilotato da un microprocessore terrà conto della temperatura esterna regolando la potenza in modo tale di non necessitare troppo spesso dell’inversione di ciclo per lo sbrinamento della macchina esterna ( si ricorda che durante il tempo di sbrinamento, essendo invertito il ciclo, all’interno del locale invece di aria calda viene rilasciata aria fredda ), per questo motivo al diminuire della temperatura esterna il tempo di sbrinamento si allunga fino ad arrivare ad avere un rendimento talmente basso che oltre a non scaldare l'ambiente in cui siamo, consumerà anche molta energia, in questo caso è bene affidarsi a marche di qualità e supportate da una buona assistenza tecnica sul territorio.

I climatizzatori Fanair di Fantini Cosmi sono garantiti fino a 8 anni

Tutto ciò per  puntualizzare a quanti non giustifichino  la differenza di prezzo sull’acquisto tra un on-off ed un inverter affermando di tenerlo acceso solo un ora o due al giorno. Per esperienza posso tranquillamente affermare che accontentandosi di impostare la temperatura più bassa solo di pochi gradi  (max 5 o 6 C°) rispetto all’esterno, si ha egualmente una sensazione gradevole di fresco, l’aria viene comunque deumidificata, il climatizzatore lavora sempre a bassi regimi con un consumo elettrico minimo e la rumorosità dello split diventa talmente impercettibile così da poterlo tenere acceso anche in camera da letto nelle ore notturne, cosa che con un on-off sarebbe improponibile sia per il consumo eccessivo che per il rumore prodotto.

 

Installazione del climatizzatore

Non meno importante nella scelta risulta essere l’installazione, prima della messa in funzione  le condutture necessitano di una pulizia accurata per rimuovere quei piccoli residui dovuti al taglio e alla lavorazione dei tubi, ed è oppurtuno non eseguirla soffiandoci aria, non si farebbe altro che aumentare e far condensare particelle di acqua all’interno e neppure come spesso ho visto fare facendo sfiatare dalla valvola di servizio di bassa pressione dello stesso climatizzatore fino ad avere il getto del gas liquido, così facendo, non solo non si elimina completamente l'aria e l'umidità all'interno ma si rischia di far entrare nel compressore del gas in forma liquida con conseguente rottura o deterioramento dello stesso, detta pulizia va fatta con appositi prodotti ed utilizzando un gas inerte qual'è l'azoto, poi creare il vuoto nelle stesse con apposita pompa allo scopo di eliminare aria e umidità residua e solo dopo mettere in funzione la macchina. I residui della lavorazione con l'aria, la quale contiene sempre polvere, idrocarburi e umidità che rimarrebbero nel circuito frigorifero, formerebbero combinati con l’olio e il gas delle emulsioni abrasive o corrosive le quali, col tempo danneggerebbero sia le condutture che il compressore compromettendone in modo considerevole il rendimento stesso e la sua durata vanificando così la scelta di un prodotto di qualità. Per le condutture è sempre bene utilizzare rame specifico per impianti di climatizzazione UNI EN 12735-1 come del resto la normativa impone, anche se più costoso del rame da riscaldamento, quest’ultimo essendo meno puro, contiene al suo interno microparticelle carboniose che col tempo si combinano col gas refrigerante inquinandolo  provocando nella tubatura microperforazioni che nel lungo periodo possono causare perdite del gas stesso. Un climatizzatore bene installato non ha bisogno dei rabbocchi di gas ed il consumo in corrente elettrica si attesta sempre sui dati di targa, almeno per i prodotti di qualità.

 Per questo Fantini Cosmi garantisce i propri climatizzatori Fanair fino a 8 anni solo se installati da installatori autorizzati e manutenuti da un Centro Assistenza Tecnica Climatizzatori  Autorizzato (CATC).

Ho cercato di spiegare in parole povere ciò che dovete sapere prima dell’acquisto di un climatizzatore e del perché è sempre bene affidarsi ad un installatore professionale piuttosto che ad un improvvisato, bastano pochi grammi di gas in + o - per perdere anche un 10% di rendimento, praticamente la differenza tra un inverter DC ed un AC vanificandone la scelta, quei pochi euro risparmiati sul lavoro si rimettono in brevissimo tempo sul maggior consumo e sulla durata dello stesso, l’attrezzatura necessaria ad una corretta installazione ha un costo non indifferente,  sicuramente non conveniente da acquistare ad un installatore non qualificato, ricordate poi  che se regolarmente fatturato usufruirete dell'iva agevolata al 10% e dello sgravio fiscale del 36% dell'intero importo.

La LABROTEC è Centro Assisstenza Tecnica Climatizzatori FanAir Autorizzato Fantini Cosmi per Pisa Livorno e provincia

 

 




















Alcune fasi dell'intallazione